rapa bianca

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Pasta alla rapa bianca con funghi glassati e abbinamento vino

2 Ott , 2017  

La rapa bianca era molto diffusa in Europa, prima dell’arrivo della patata  nel XVI secolo, nelle cucine più umili. È una verdura ricca di acqua, disintossicante e antiossidante, ricca di fibre, di vitamina C, B e di acido folico. Povera di grassi è indicata per le diete ipocaloriche.
Appartiene alla famiglia delle brassicacee, con una radice grossa e carnosa. Molte ricette tradizionali regionali sono composte con la rapa. Cruda è ottima con solo dell’olio e sale, nelle insalate, per esempio. Cotta è usata in più versioni. La polpa croccante e leggermente dolce della radice è economica e nutriente. Per beneficiare delle sue proprietà è consigliabile cuocerla al vapore, al forno o in padella.

Ricetta per la pasta alla rapa bianca con funghi glassati

Tempo di preparazione 25 minuti
Porzioni per 4 persone

Ingredienti

Prendete la rapa ed eliminate le foglie esterne, poi spazzolatela sotto l’acqua. Eliminatene il torsolo e fatene dei cubetti di circa 2 cm.

Mondate i funghi e divideteli a metà, a listarelle o in quarti in base alla loro grandezza. Lavate, asciugate e tritate fino fino il dragoncello.

Preparate la panna vegetale facendola sobbollire in un pentolino. Aggiungeteci un po’ di acqua se troppo densa, poi il vino bianco, il lievito in scaglie e fate cuocere per meno di 10 minuti.

Cuocete normalmente le bavette e 5 minuti prima del termine della cottura aggiungete i cubetti di rapa e terminate di cuocerli insieme.

Intanto che cuoce la pasta, soffriggete i funghi nell’olio per 5 minuti. Aggiungete il malto di riso e il dragoncello. In questo modo i funghi si glassano nel malto di riso. Regolate con sale e pepe.

Scolate le bavette con la rapa senza farla sgocciolare completamente. Mischiateli con la salsa e servite.

Abbinamento vino

Con questo piatto che lascia un retrogusto leggermente piccante per la presenza della rapa bianca, ma risulta dolciastro grazie ai funghi glassati, il vino da abbinare non è di facile scelta. Qui più che mai il gusto personale fa da padrone.

Personalmente mi trovo bene con un Timorasso, un vino bianco piemontese, dolcemente fruttati e floreale, ma mediamente corposo. Altra mia scelta è sicuramente la Ribolla Gialla macerata, quindi più intensa e corposa della ribolla classica.

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Giada G.

Lettrice onnivora e mangiatrice vegetale, nasco montanara e rimango appassionata di spazi aperti, incontaminati e fluttuanti, reali o immaginari, pur vivendo vicino ad una metropoli per necessità... per ora, ma pronta al cambiamento! Curiosa e solitaria allo stesso tempo, mi impegno a costruire reti per un mondo altro da quello odierno, in particolare con maggiore rispetto verso la natura e tutti i suoi esseri viventi.

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