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Dolci e Dessert

La vera storia dei roccocò, i biscotti natalizi più buoni d’Italia

Avete mai sentito parlare dei roccocò? Si tratta di dolci tipici napoletani del periodo natalizio. Insieme ai mostaccioli, ai susamielli e agli struffoli, sono il simbolo del Natale nelle case dei napoletani. In particolare i roccocò, essendo biscotti secchi possono essere preparati con molto anticipo e mangiati dall’Immacolata all’Epifania. Siete curiosi di conoscere la vera storia dei roccocò e i segreti per prepararli alla perfezione a casa vostra? 

Quando e dove nascono i roccocò?

La storia di questi saporiti biscotti duri alle mandorle si perde nella notte dei tempi. Notizie certe però dei roccocò si hanno solo a partire dalla prima metà del XIV secolo. 

Roccocò storia e ricetta- wineandfoodtour.it

Secondo la credenza popolare, questi dolci natalizi nacquero nel 1350 nella cucina del Real Convento della Maddalena di Napoli, un istituto ecclesiastico dedicato all’accoglienza delle ragazze madri cacciate dalle famiglie di provenienza o abbandonate dai mariti. La ricetta fu inventata per sbaglio da una delle monache del convento che oggi non esiste più a Napoli.

Il nome di questo dolce tipico natalizio deriva dalla parola francese rocaille che letteralmente indica delle decorazioni molto particolari e complicate in voga nel mondo dell’arte del XVIII secolo e che poi hanno dato vita allo stile artistico chiamato Rococò. La scelta del nome non è casuale perché la forma del biscotto inventato dalle monache ricorda quelle decorazioni francesi dell’epoca.

I segreti per preparare questi biscotti natalizi in casa

La ricetta per realizzare i roccocò è davvero semplice: basta avere farina, zeste di agrumi, zucchero, canditi, mandorle e il pisto napoletano (un mix di spezie particolari).

La prima caratteristica di questi biscotti di Natale è la forma a ciambella con le mandorle bene in evidenza. La versione classica di questo dolce è dura e di colore chiaro. Il segreto di questo dolce è sicuramente l’uso delle mandorle tostate che vanno aggiunte intere e mai spezzate nell’impasto.

A dare il profumo inconfondibile e il sapore irresistibile a questi biscotti napoletani è l’aggiunta del pisto, ovvero un mix di spezie che può essere acquistato al supermercato già pronto oppure preparato in casa. Il pisto napoletano è fatto da noce moscata, cannella, chiodi di garofano, coriandolo e anice stellato.

Roccocò- credits: Scatti Golosi

La seconda caratteristica tipica dei roccocò è la durezza. Non a caso questo dolce è comunemente chiamato dai napoletani “spacca denti”. Ovviamente sono duri solo all’esterno, ma friabili all’interno. Solitamente infatti questi biscotti vengono mangiati inzuppati nel vino liquoroso o nel marsala.

La superficie dei roccocò è sempre lucida perché durante la preparazione viene fatta una spennellata d’uovo. La cottura è di 20 minuti ma ad alte temperature. Per conservarli e mangiarli anche dopo giorni, basta riporli in una scatola di latta, chiusa ermeticamente, dopo averli fatti raffreddare.

Marianna Somma

“So scrivere senza guardare la tastiera. Ma non so guardare la tastiera senza scrivere". Una storica dell'arte votata al copywriting. Svizzera nella precisione, partenopea nell'approccio positivo alla vita.