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Cioccolato al latte o fondente: non avere dubbi, questo fa meno male

Il cioccolato può essere sia fondente che al latte. Scopriamo quale dei due è ritenuto il più adatto per il nostro organismo.

Il cioccolato è di certo un alimento che piace indistintamente sia a grandi che a piccini. Al giorno d’oggi, peraltro, lo troviamo all’interno di svariate ricette di pasticceria e in molti dolciumi.

Le origini del cioccolato

Il cioccolato è sicuramente molto apprezzato dalla maggior parte delle persone in tutto il mondo. In effetti, è abbastanza difficile resistergli poiché, grazie a diversi fattori, fa ogni volta felice il nostro palato.

Pianta del cacao (Pixabay) – Wineandfoodtour.it

Per di più, oltre alla sua proverbiale bontà, la cioccolata, stando a diversi studi in merito, pare che sia persino in grado di abbassare la pressione sanguigna e il rischio di ictus.

Ma, d’altra parte, come nella maggior parte delle cose, non è, nemmeno in questo frangente, il caso di esagerare. Anzi, al contrario, molto meglio essere moderati, e, regalarsi, quindi, un momento di piacere di questo genere soltanto qualche volta.

In effetti, sono proprio anche i medici che ci ricordano che se si esagera, di conseguenza, il nostro organismo assume una quantità eccessiva di zuccheri che è causa, per l’appunto, di alcuni problemi di salute da non sottovalutare, come, per esempio, i disturbi cardiaci.

Comunque sia, al di là di queste indicazioni, forse non tutti sanno che il cioccolato ha persino delle origini molto antiche. Gli storici, infatti, ci raccontano che persino le civiltà dei Maya e degli Aztechi facevano uso del cacao per preparare delle gustose bevande.

Sembra infatti che utilizzassero le fave di cacao per ottenere quella che chiamavano xocolatl, cioè una sorta di cocktail offerto agli dei e condito anche con del pepe, del peperoncino e con altre spezie particolarmente saporite.

Inoltre, sembra che, in alcuni dei sopracitati popoli, a un certo punto, il cacao sia stato  utilizzato anche come denaro. Nella fattispecie, quindi, secondo quanto si riporta, uno schiavo doveva valere un centinaio di semi della pianta del cacao.

Il cioccolato fondente e il cioccolato al latte

Per quanto riguarda l’Italia, invece, pare che le prime produzioni di cacao risalgano intorno al Seicento, in particolar modo nelle città di Venezia e di Firenze.

Fave di cacao (Pixabay) – Wineandfoodtour.it

E, un’altra importante tappa della storia del cioccolato è sicuramente quella avvenuta nell’anno 1865, quando Caffarel, in quel di Torino, grazie a un mix di cacao e nocciole, portò sul mercato del buon cioccolato gianduia.

Comunque sia, al di là dell’affascinante cronistoria della nascita e dello sviluppo della produzione di questo speciale prodotto, in generale, ci sono due tipi di cioccolato che si possono scegliere.

Infatti, c’è preferisce il sapore dolce del cioccolato al latte e chi, invece, quello più intenso del cioccolato fondente. Ma,  a parte i gusti personali, a questo punto, ci si domanda quale sia il migliore per il nostro organismo.

Tavolette di cioccolata (Pexels) – Wineandfoodtour.it

A tal proposito, si evince che non c’è molta differenza tra l’apporto di calorie di un tipo piuttosto che di un altro. Infatti, cento grammi di cioccolata al latte possiede intorno ai 560 Kcal e cento grammi di cioccolata fondente ne ha all’incirca 540Kcal.

La vera discrepanza, invece, è, nello specifico, nella quantità di grassi e di zuccheri. Ebbene, tra i due, è il cioccolato al latte che ne ha di più. Inoltre, il cioccolato fondente contiene fibre e un numero maggiore di minerali e di vitamine.