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Isole Eolie curiosità storiche e cosa visitare

Le 7 isole del più famoso arcipelago italiano sono sempre meta di grande turismo, per via non solo della loro grande particolarità e bellezza, ma soprattutto per l’importanza in ambito naturalistico del loro territorio, che ha fatto si che le isole Eolie venissero dichiarate Patrimonio Mondiale dall’ente Unesco. Si trovano a nord-est della Sicilia e ogni isola possiede qualche dettaglio diverso dalle altre, qualche motivo per essere amata, per essere ritenuta meravigliosa. Sono davvero troppi gli spettacoli storici e geologici che offre l’arcipelago, vedremo di seguito che cosa fare alle isole Eolie.

Tra i prodotti tipici delle isole vanno nominati i capperi naturali e sotto sale e il tipico vino dolce Malvasia delle Lipari, o anche chiamato nettare degli dei, realizzato con le uve di Salina.

Isole Eolie cosa visitare

Lipari

isole eolie lipari

Lipari rappresenta quasi sempre la prima tappa per chi ha in mente un tour vacanziero sulle isole Eolie. È la più grande delle isole, con circa 10.000 abitanti, e rappresenta in tutto e per tutto una località balneare, con ristoranti, alberghi, bar, chiese, tanta architettura. È insomma ricca di tutto ciò che serve per svagarsi, divertirsi, rilassarsi e imparare, ammirando tra le tante in particolare, l’interessante l’evoluzione delle età storiche grazie al Museo sul Castello di Lipari, che ripercorre gradino per gradino il passato dalla Preistoria al Quaternario. Per non parlare delle spiagge e dell’acqua cristallina di Acquacalda, Pietra Liscia e così via. Lipari è talmente affascinante e particolare da togliere il fiato.

Pozza dei fanghi  di Vulcano

Con non più di 800 abitanti, l’isola di Vulcano è comunque una delle mete più gettonate dai turisti. A parte la bellezza che offre il paesaggio, questa è l’isola conosciuta per la presenza dei fanghi cosiddetti miracolosi. Al porto di Levante infatti, si trovano delle piccole collinette di zolfo dove continuamente si alzano dei soffioni di gas caldi (40°-80°), che si dice riescano ad alleviare o curare i dolori dati da reumatismi, infiammazioni, fratture e chi più ne ha più ne metta. Grazie alla continua fuoriuscita di gas, la pozza si mantiene da sola sterile e pulita, nonostante le immersioni della gente.  È importante però precisare che nessun rimedio di questi fanghi è stato provato da alcun medico e quindi non c’è niente di certo, resta comunque magico e bello pensare che la natura abbia regalato uno spettacolo del genere, che tra l’altro garantisce ogni anni migliaia di visitatori.

Stromboli

isole eolie stromboli

Stromboli è senza dubbio una delle isole più conosciute dell’arcipelago, e il principale motivo è che all’interno è presente un grosso vulcano ancora attivo, che circa ogni 20 minuti erutta della lava. Una volta infatti, quest’isola veniva chiamata “Faro del Mediterraneo”, proprio perché la luce della lava di vedeva a lunghissime distanze in tutto il Mare. Questa è certamente una delle esperienze più strane e fantastiche che si possano fare, infatti da tutto il mondo i turisti si accavallano per riuscire a vedere lo spettacolo da vicino. Vengono organizzati dei tour sull’isola che permettono di arrivare sino quasi in cima al vulcano. L’attività di Stromboli rappresenta una rara bellezza che, soprattutto di notte, è capace di regalare colori mozzafiato ed un paesaggio riflesso sull’invidiabile mare.

Salina

Salina è conosciuta per essere stata la protagonista delle riprese del film “Il Postino” con Massimo Troisi. Il luogo preciso dell’isola è località Pollara, nel comune di Malfa, ed è ormai dalle riprese del film, centro di visita di moltissimi turisti appassionati di “cineturismo” . Oltre a questo luogo qui è possibile visitare il Santuario della Madonna del Terzito e la spiaggia nera del piccolo borgo di Rinella.

Panarea

isole eolie panarea

Panarea è frequentata prevalentemente da Vip, oltre ad essere la più antica e piccola dell’arcipelago. Grazie all’impegno della Sezione CAI(Club Alpino Italiano) di Siracusa sono stati ripristinati i 3 sentieri che portano fin sulla vetta dell’isolaa 421 mt s.l.m. “Punta Corvo”. Da qui è possibile vedere tutta la bellezza di quest’isola, alcuni terrazzamenti oltre ad un paesaggio stupendo. I sentieri è meglio affrontarli con una guida se non siete escursionisti esperti. Grazie a questa riqualifica Panarea non è più solo un’isola dalla fama mondana, ma ideale anche per turisti che amano le escursioni e i paesaggi naturali.

Alicudi e Filicudi

Queste due isole sono molto diverse dalle precedenti, meno turistiche forse e quasi zero vita mondana, ma sono ricche di fascino grazie alla loro magia e alla loro tranquillità permettono un degno relax. Alicudi ha circa 100 abitanti, 2 negozi alimentari, 1 posta, 1 albergo, 1 chiesa. Qui abbonda inoltre la pianta dell’erica e dalla cima del suo vulcano spento si può godere di uno spettacolo davvero senza eguali. Filicudi ha circa 200 abitanti e offre anche la visita al Museo Archeologico Eoliano oltre ad una visita in barca della grotta del Bue Marino. Filicudi inoltre è caratteristica per le numerosi felci che sorgono nei pressi e sulla cima del vulcano ormai spento.

Curiosità storiche e mitologiche delle Isole Eolie

Come ogni luogo anche le Isole Eolie hanno alle spalle curiosità storiche e mitologiche. La mitologia classica narra che queste isole erano la dimora di EoloDio dei venti, che teneva racchiusi in una grotta.

L’ Odissea narra che Eolo vivesse sulle isole coi suoi 12 figli ( 6 maschi e 6 femmine) sposati fra loro. Ulisse approdò sulle isole ed Eolo gli donò i venti chiusi un un otre, purtroppo i compagni di Ulisse credendo di trovarvi un tesoro lo aprirono scatenando una tempesta furiosa. La nave di Ulisse ritornò per colpa della tempesta verso le Isole, ma Eolo credendo che fosse perseguitato dagli dei, allontanò Ulisse senza dargli aiuto.

La leggenda racconta che Eolo prevedesse le variazioni del tempo osservando le nubi di vapori che uscivano da un vulcano. Il vulcano in questione poteva essere Stromboli, poiché oggi si è a conoscenza che la forma della nube che fuoriesce da questo vulcano è condizionata dall’andamento della pressione atmosferica.

La mitologia romana racconta inoltre che la dimora del dio del Fuoco fosse Vulcano, e proprio da qui nel Medioevo nacque il nome delle montagne di fuoco che oggi chiamiamo comunemente vulcani. L’isola di Vulcano è anche collegata alla credenza che le anime dei defunti entrando ed uscendo dalle bocche vulcaniche venissero evocate e commemorate nelle tombe, per divenire poi le anime del Purgatorio.

Il primo a parlare delle Isole Eolie fu Aristotele (384-322 a.C.), che narrò la formazione di un nuovo vulcano, le ceneri di questo raggiunsero e coprirono poi la città di Lipari. Negli scritti di Aristotele si parla anche di Stromboli.

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Silvia Terracciano

Blogger, Copywriter Seo, Ghostwriter, Scrittrice amo scrivere sin ad bambina. Appassionata di discipline olistiche e Naturopata diplomata, amante del buon cibo, delle tradizioni e dei luoghi avvolti dal mistero. Giardinaggio e fai da te sono altre delle mie passioni.